PIANO DIRITTO ALLO STUDIO
Approvato dalla Giunta Comunale di Brancaleone un piano per il diritto allo studio per l’anno scolastico 2011/2012 con particolare attenzione nei confronti degli alunni extracomunitari che frequentano le scuole pubbliche e private. Nel piano sono state incluse le esigenze educativo-didattiche della Scuola Materna Statale e non Statale, delle Scuole Elementari e della Scuola Media prevedendo oltre che l’assegnazione di risorse a carico del bilancio comunale, interventi finanziari da richiedere alla Provincia di Reggio Calabria, Settore Istruzione, Università e Ricerca per un importo complessivo di oltre 278 mila euro. La spesa è diversificata tra la Scuola Materna Statale (29.567,00), Scuole Materne Paritarie (6.864,00), Scuola Elementare (5.000,00), Scuola Media Statale (28.248,00), Acquisto Scuolabus (130.000,00) e Progetto “Educazione Interculturale (78.640,00). Nel piano per il diritto allo studio deliberato dall’esecutivo municipale spicca il progetto “Educazione Interculturale”, elaborato dal dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Brancaleone, Prof. Giuseppe Maviglia, poiché assume una rilevanza non comune per le politiche di accoglienza degli extracomunitari che vivono ed operano nel territorio comunale di Brancaleone. Infatti, negli ultimi anni, sono “sbarcati” a Brancaleone numerosi cittadini extracomunitari provenienti da ogni parte del globo che hanno trovato occupazione nel campo dell’agricoltura, del commercio, del turismo, di assistenza alla persona ecc.). I loro figli, molti dei quali nati a Brancaleone, frequentano le scuole dell’obbligo e si stanno lentamente integrando negli usi e nei costumi tipici della comunità in cui vivono. A sostegno della validità del progetto,il dirigente scolastico Giuseppe Maviglia, tra l’altro, scrive nella sua relazione:” L’Istituto Comprensivo di Brancaleone, opera in un territorio che quotidianamente si trova a fronteggiare situazioni problematiche inerenti la dispersione scolastica, la criminalità, gli atti vandalici, la disoccupazione ed è fermamente convinto del fatto che tutte queste situazioni di rischio sicuramente per i giovani del posto, nascano per la maggior parte da bisogni inespressi, da motivazioni non comprese, dal fatto di sentirsi diversi. E’ proprio per tale motivo, che la Scuola dalla sua secolare esperienza di istituzione formativa, vuole impegnarsi affinché, attraverso un’adeguata attività di educazione interculturale, vengano favoriti l’accrescimento dei livelli culturali degli alunni immigrati e la qualificazione della loro partecipazione alla vita scolastica e della comunità”. Per raggiungere gli obiettivi, il dirigente scolastico osserva che “è necessario un salto qualitativo nella gestione di queste problematiche. Infatti, all’impegno sul versante della socializzazione e della solidarietà, pur importante, deve corrispondere un forte recupero dell’aspetto didattico, imprescindibile per un reale processo di integrazione sociale. Fra gli obiettivi perseguiti, sono presenti i tre seguenti aspetti principali: la diversità culturale attraverso i valori del rispetto e della tolleranza; la dimensione internazionale nel suo contesto storico e sociale e la dimensione europea, con la storia dell’integrazione europea e lo sviluppo del sentimento dell’identità europea”. Infine, secondo gli operatori scolastici, gli altri obiettivi principali da perseguire sono: Imparare l’italiano per comunicare e imparare l’italiano per studiare; promuovere un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori dell’orario di lezione per attività sportive e culturali (musica, teatro, ecc.) di interesse generale; creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo nel bambino e nella famiglia non autoctona o neoautoctona la percezione di sé come minoranze; supportare i genitori per la risoluzione di problematiche inerenti l’inserimento dei propri figli nel nuovo contesto sociale. Non c’è che dire! E’ un buon progetto che sicuramente avrà una ricaduta positiva sugli alunni da non considerare, per nessuna ragione al mondo, figli di un Dio minore.